Storia

Un secolo di storia scritta con la bicicletta e il pallone. A scriverla sono stati uomini semplici. La società sportiva Nestor Marsciano è nata nel 1904 grazie ad un giovane che si era innamorato dei primi mezzi a due ruote. Labindo Mancinelli convinse alcuni amici a mettere in piedi una società sportiva e iniziò a partecipare a qualche corsa. Labindo era così bravo che ben presto divenne uno dei più forti ciclisti umbri. Il foot ball muoveva i primi passi. Poi arrivò la guerra e tutto si fermò.

Nel febbraio del 1921 la Nestor tornò a vivere e Labindo Mancinelli fu il primo presidente del dopoguerra. Oltre al ciclismo, la società marscianese aveva giovani che si cimentavano in gare di atletica leggera e una squadra di calcio.

Nel 1922 la Nestor partecipa al primo torneo regionale di “Palla al calcio” con Perugia Tiferno e Ternana. Rimedia due sconfitte, ma partecipa ad un evento storico. Questo il primo “undici”: Moneta, Cardinalini, Valleriani, Tesei, Mosconi, Ranocchia, Marconi, Brozzetti, Zenoni, Galli, Toccaceli.

Nel 1930 gli azzurri prendono parte per la prima volta ad un torneo federale. Vengono inseriti nel girone B di Terza Divisione insieme a Orvietana, Pievese, Terni e Poliziano di Montepulciano. I marscianesi conquistano il secondo posto e la successiva promozione di Seconda Divisione nel girone a quattro con Orvietana, Tiberis e Gubbio.

Gli eventi storici del periodo fecero passare in secondo piano il calcio e la Nestor tornò a far parlare di sé nel 1939. A dir la verità quell’anno vinse il campionato calcistico di propaganda organizzat dalla Figc col nome di Nuf Ausonia Marsciano. Ma erano gli stessi ragazzi che poi avrebbero contribuito alla prima promozione in “Serie D”. Dopo tre memorabili partite, la squadra marscianese riuscì ad avere ragione del Magione per poi, nella finale a tre, avere la meglio su Santa Maria degli Angeli e Guf San Giustino. La partita decisiva la giocarono Tiberi, Ferretti, Briziarelli, Puccetti, Cestola, Zoppetti, Toccaceli II, Sagrazzini, Salani II, Giannoni, Baciarelli.

Il campionato regionale di Prima Divisione 1948-’49 proiettò la Nestor per la prima volta in un campionato nazionale (IV Serie). Questi gli uomini, tutti marscianesi, che fecero l’impresa: Baciarelli II, Salani, Baciarelli I, Briziarelli, Torroni, Giannoni, Petrazzoli, Marconi, Tiberi, Cardinalini, Ciavola.

Il primo anno gli azzurri devono vedersela con Ascoli, Aquila, Teramo, Vastese, Avezzano e tante altre compresa la Virtus Spoleto. Al debutto con il Tolentino giocano Suadoni, Bietolini, Puletti, Marconi, Vignati, Briziarelli, Tonelli, Tini, Manferini, Berini e Lolli. Durante il campionato scendono in campo anche Cacciamani, Masciolini, Carlesso, Fiore, Cappon, Marchini, Salimbeni. In panchina prima il nazionale Wolk e poi Stefanini. La Nestor conquista i punti della salvezza vincendo in casa della capolista Avezzano.

Estate a caccia di soldi e poi via con alla presidenza Orfeo Pasticci coadiuvato da Alessandro Menconi, Leandro Pedetti, Emilio Malucchi, Luigi Bolli, Regio Sbugia, Leone Cardinalini, Pietro Potestio e il sindaco Renato Soccolini. Il nuovo allenatore è Coccia.

Nel campionato ’50-51 la Nestor parte con Bachi, Baldanzi, Bietolini, Marconi, Montagner, Brandimarte, Coccia, Formica, Tini, Mancini, Guarnieri. Nel girone ci sono Città di Castello, Ternana, e titolate formazioni abruzzesi, marchigiane e laziali. Dopo nove giornate la Nestor è sola al comando della classifica. L’entusiasmo dilaga tanto che anche il severo mastro Belli il lunedì inizia la lezione leggendo sui giornali le gesta degli azzurri. Alla fine del girone di andata comandano Nestor e Pescara. Poi gli azzurri perdono qualche colpo ma alla fine sono sesti, precedendo sia Ternana che Città di Castello.

Per affrontare al meglio la terza stagione nel campionato nazionale di Promozione la Nestor si rafforza con Lombardi, Del Bianco, Basilico e Percivalle.

La riforma dei campionati concede solo alle prime cinque di passare in Quarta serie. Le altre scenderanno nei campionati regionali. La Nestor resta in corsa fino alla fine ma resta fuori dalle prime cinque. Ce la fa invece il Perugia che gli azzurri hanno battuto sia in casa che fuori. Storico il 3 a 1 con cui la Nestor ha vinto al Santa Giuliana con reti di Basilico, Percivalle e Tini.

La Nestor, un po’ per soldi un po’ per mancanza di un campo di calcio, si ferma. Il 4 dicembre 1955 la Nestor torna in campo battendo la Marzia Todi 3 a 0 nella prima giornata del campionato di Prima divisione. Gli azzurri alla fine si piazzano secondi.

Il salto di categoria è rimandato di due anni. Nel campionato di Promozione la Nestor se la cava, nonostante qualche scazzottata e un bel po’ di squalifiche.

Il campionato 61-62 per la Nestor è una sorta di calvario. A febbraio la società viene commissariata e le cose migliorano. Gli azzurri si salvano disputando un buon finale di campionato.

La stagione successiva è ancora peggio. Dopo una discreta partenza la situazione precipita. Il 2 dicembre 1962 è domenica tragica. Carlo Ercolani si frattura una gamba in uno scontro di gioco e Mario Fiorini, investito da un’auto, lo raggiunge all’ospedale subito dopo. Gli azzurri retrocedono in Seconda categoria.

La rinascita è immediata.

Il 14 giugno 1964 la Nestor batte il Sangemini 4 a 0 e conclude un’annata strepitosa con la vittoria del campionato e della Coppa Umbra. Azzurri di nuovo nel massimo campionato regionale. Fra gli artefici del successo Vanni Rossetti, Enrico Marchesini, Rolando Passerini, Leonello Narducci, Carlo Fioravanti, Trento Piscini, Carlo Ercolani, Mario Fiorini, Mauro Tesei, Rossano Rapastella, Enrico Moretti. Li allenava Enrico Cruciani.

Nell’estate del 1967 la società guidata da Francesco Susta ingaggia l’allenatore Elio Grassi. Con l’allenatore perugino arrivano giocatori del calibro di Branda, Roma, Frezzini, Diano e Pasqua.

Il 25 aprile del 1968 a Marsciano è festa grossa. Si inaugura lo stadio comunale. Taglia il nastro il sindaco Renato Soccolini e lo benedice don Geremia Trequattrini. Alla festa viene invitata la Ternana che batte gli azzurri 7 a 0. L’onore della prima partita nel nuovo stadio tocca a Roma, Narducci, Frezzini, Piscini, Moretti, Diano, Chiarini, Tesei, Giannoni, Gambacorta, Fagioli, Pasqua e Fiorini. Il massaggiatore è Nazzareno Laura, l’allenatore Elio Grassi. La Nestor chiude al quinto posto ma nel campionato successivo vola che è un piacere trascinata dai gol di Pasqua e Tesei. Alla fine è splendida terza.

Nel campionato 1969-70 la Nestor ricomincia con lo stesso presidente e lo stesso allenatore ma con una squadra rinnovata. Nonostante le tante novità la Nestor si piazza al quarto posto. Ma le soddisfazioni più belle arrivano dalla squadra allievi che vince il titolo regionale. I piccoli campioni sono Mauro Burnelli, Stefano Lentini, Angelo Zoppetti, Ugo Cesare Gambini, Giuliano Santantonio, Giuseppe Pellicciari, Marcello Primiera, Silvano Toccaceli, Moreno Salani, Paolo Fagioli, Luigi Corradi, Walter Sabatini, Enrico Orlandi, Remigio Longaroni e Stefano Marconi.

La Nestor si presenta al via della stagione 70-71 con rinnovate ambizioni. Alla guida sempre il binomio Susta-Grassi. Dopo una stagione esaltante è secondo posto.

I ragazzini di Grassi entrano nella “storia” bissando il successo dell’anno prima. Al titolo regionale aggiungono il terzo posto, senza nessuna sconfitta, alle finali nazionali in Friuli. Burnelli e Toccaceli vengono acquistati dal Foggia.

Molte novità in estate. Grassi sale in D con l’Angelana e lo sostituisce Paolo Flamini. La società ridimensiona l’organico. L’avvio è straordinario. Gli azzurri vincono a Campello sul Clitunno con un gol di Piazzoli è chiudono il 1971 in testa da soli. Poi le cose vanno meno bene ma è sempre un importante quarto posto finale.

Gli allievi crescono e diventano Juniores. Al posto di Grassi c’è Flamini, ma loro vincono lo stesso. Col titolo regionale in tasca battono nello spareggio i campioni del Veneto e conquistano le finali nazionali di Battipaglia. Una mezza dozzina di azzurrini volano verso alti lidi.

Dopo tanti successi Francesco Susta lascia la presidenza. Gli subentra Romano Corneli. Piero Fiorindi è il nuovo allenatore. Le cose si mettono male e a fine anno Corneli e Fiorindi lasciano la Nestor. Al loro posto Angelo Cavalletti e Carlo Ercolani. La scossa è benefica. Perlomeno la salvezza è raggiunta.

Al timone della Nestor viene ingaggiato Elio Bromuri. Stagione senza infamia e senza lode.

L’anno successivo arriva in panchina Lanfranco Chinea. Le cose non vanno bene. Gli azzurri si giocano tutto nell’ultima partita con l’Elettrocarbonium. Un gol allo scadere dei narnesi spedisce all’inferno la Nestor. Poi il ripescaggio.

La Nestor nel 1975-76 ricomincia con Cavalletti presidente e Chinea allenatore. Ma questa volta è retrocessione. L’avventura in Prima categoria inizia con Nissim e finisce con il terzo posto.

Nell’estate del 1977 il presidente Benito Veschini richiama Elio Grassi. E’ un testa a testa col Deruta. Alla fine la spuntano i cugini. Dopo Grassi tocca a Marcello Cagnazzo. È un altro secondo posto a un punto dal Tavernelle. Va meglio agli allievi che conquistano il titolo regionale.

Alla presidenza, stagione ‘79-80, subentra Claudio Umbrico con l’idea di fare una rivoluzione. Gli azzurri finiscono nelle retrovie ma la dirigenza non ne fa un dramma.

Poi ancora gioie e dolori fino a quando non prende le redini Alberto Checcarini. Il primo anno, campionato ’90-91, solo la sconfitta per 1 a 0 nello spareggio di San Sisto nega alla Nestor l’Eccellenza che fu conquistata dalla Pontevecchio di Serse Cosmi. Ma il ritorno nel massimo torneo regionale è solo rimandato. Arriverà poco dopo.

Nel ’94-95 la promozione in serie D condita da alcuni record: nessuna sconfitta e con 10 reti subite la migliore difesa italiana della stagione. In panchina Paolino Flamini.

Poi retrocessione in Eccellenza. La società non smobilita e punta sempre a stagioni di livello.

Nel 2001 la Nestor batte a Todi il Deruta e conquista la Coppa Italia, giusto in tempo per dedicarla al Presidente. Dopo l’immatura scomparsa di Alberto Checcarini, alla presidenza sono saliti i suoi massimi collaboratori: Alvaro Fagiolini e Federico Marianeschi.

La Nestor scende in Promozione e nel 2002-03 torna in Eccellenza guidata da Fabio Rodari. Nel 2006-07 scende di nuovo in Promozione. Nel 2007-08 con Vito Cruccolo  sfiora l’impresa diretta e poi manca i play off.

Nel 2008-09 con Angelo Porrozzi al timone sfiora ancora il ritorno diretto in Eccellenza. Dopo il rocambolesco spareggio (1-1) con il Campitello. Vince con il San Sisto l’ennesimo match. Ma dovrà attendere i ripescaggi per salire di nuovo in Eccellenza.

La storia continua…

Alvaro Angeleri